Quello che scrivi ha un problema di fondo: stai cercando di giustificare un comportamento tossico facendolo passare come “conseguenza inevitabile” dell’aggiornamento, ma in realtà è una scelta vostra.
Dire “prima ci limitavamo” non cambia molto per chi subisce adesso. Il punto non è cosa facevate prima, ma cosa state facendo ora: state rendendo il gioco più pesante per tutti per dimostrare che l’update non funziona. Questa non è una dimostrazione, è un’escalation.
Anche il discorso “è tutto da regolamento” regge fino a un certo punto. Il regolamento definisce cosa è permesso, non cosa è corretto o sano per il gioco. Usarlo come scudo per giustificare attacchi sistematici a basso gain o pressione continua sugli account più deboli non vi mette automaticamente dalla parte della ragione.
Sull’aggiornamento si può anche essere d’accordo: probabilmente ha dei problemi e andrebbe rivisto. Ma il modo in cui state reagendo non aiuta a dimostrarlo, anzi rischia di ottenere l’effetto opposto: spaccare la community e peggiorare l’esperienza generale, anche per chi era già critico verso le modifiche.
Dire poi “avete poche scelte” o suggerire MV, produzione a zero, login ogni poche ore, suona più come una pressione che come un’analisi. E questo è il motivo per cui molti parlano di atteggiamento da bulli: non per il singolo attacco, ma per l’insieme del comportamento.
In sintesi: il problema dell’update può essere reale, ma la protesta così impostata perde credibilità. Se l’obiettivo è far cambiare qualcosa, questa strada difficilmente porterà risultati positivi.
Questo è il mio pensiero, e onestamente non è sindacabile: potete non condividerlo, ma non potete pretendere che venga visto come giusto quello che state facendo.