Pensieri e riflessioni sui giocatori di giochi pay to win

  • Ho iniziato a giocare a questo gioco nel 2006 in Universo 5, a quel tempo la formula del pay to win non esisteva e nemmeno altri tipi di favoreggiamenti, e nell'arco dei decenni passati ho ripreso più volte perché comunque questo gioco mi ha sempre affascinato per il fatto che stimola la fantasia costringendoti ad immaginare situazioni che alla vista sono quantificate solo da numerelli in una casella.

    E' evidente come col passare delle generazioni la nostra società stia volgendo sempre più verso il perseguimento di una formula che tende ad identificare pazienza, fatica e sacrificio come dei mali da evitare con qualsiasi mezzo, anche pagando, pertanto non mi ha stupito vedere l'evoluzione di questo gioco nel corso del tempo, ma non ho mai smesso di vedere il significato di quel numero nella casellina come quello che è.

    Se bastasse avere una schermata dove cliccare su + tutte le volte che si vuole per accrescere il numero delle proprie "cose" senza alcuna fatica, alcun impegno, alcuna dedizione o scelta, il meccanismo non sarebbe soddisfacente per nessun essere umano e verrebbe abbandonato il giorno stesso.

    Ecco quindi che l'incremento del proprio senso di "ben fatto" acquisisce l'importanza che ha solo attraverso pazienza, fatica e sacrificio.

    Perfino coloro che si sono spinti decenni fa a mettersi la sveglia alle 4 di mattina pur di prendere una flotta avevano fatto una scelta e sacrificato il sonno per qualcos'altro, di cui poi magari si sono pentiti, ma quel che è certo è che non sono mai durati a lungo nel mondo reale, per ovvii motivi di non poter reggere quella situazione a quegli estremi, che altrimenti non figurava più in un gioco (che ricordo essere uno svago) ma in una patologia.

    E proprio sulla parola gioco mi sono soffermato a riflettere, poiché in questo caso si tratta di un gioco competitivo, e in una competizione rispettabile ci si aspetta di competere grossomodo ad armi pari, nessuno gareggerebbe mai se potesse sapere a priori che non vincerà e peggio non riuscirà nemmeno ad opporsi. Penso ad un bambino contro un adulto in una qualsiasi gara fisica, non c'è motivo alcuno di creare una competizione fra essi.


    Ecco, l'introduzione del pagamento per avere un vantaggio competitivo direttamente proporzionale alla quantità di soldi spesa introduce di per se una differenza sostanziale tra chi possiede del denaro (adulto con un reddito/rendita) e chi non ne ha (adolescente), e crea la necessità di porre dei limiti affinché il gioco sia ancora possibile per coloro che non possiedono denaro da investirci o che, semplicemente per scelta, vogliono progredire senza spenderne.

    Sappiamo tutti che la società che amministra questo gioco non paga i dipendenti con offerte di carità e non mantiene i server con centrali a fusione, quindi da loro non mi aspetto, e di fatto non avviene, che venga posto questo limite poiché per loro l'importante è che si fomenti qualsiasi meccanismo, che chi fa il mio mestiere conosce bene, che sottende il più pericoloso di tutti, la dipendenza dal gioco d'azzardo.

    Per cui sono i giocatori che devono essere più maturi e porsi dei limiti oltre i quali capire che non ha senso spingersi anche avendone la possibilità, poiché il gioco smetterebbe di essere tale e diverrebbe solo espressione della propria patologia mentale.

    Il problema grosso è che chi è affetto da queste patologie non è in grado di auto-diagnosticarsele ma riesce sempre ad ingannare se stesso dietro a spiegazioni che per lui hanno perfettamente senso, ma che poi non trovano mai applicazione nella realtà.

    Il mondo virtuale, così come la slot machine, le carte ecc.. forniscono a queste persone una "coperta di Linus" che gli dà una convincente (quanto è convincente lo decino loro, quindi può essere incredibilmente convincente) illusione di stare facendo la cosa migliore per se stessi, e per questo motivo ci si immergono dentro così da non confrontarsi mai con quella realtà che invece sanno che li schiaccerebbe senza farli respirare.


    Ho riflettuto un po' sulla classifica di Perseus per esempio, e l'avevo fatto anche per Ymir quando mi sono re-iscritto qualche mese fa:

    Il distacco dal primo in classifica rispetto ai 20 sotto di lui è incolmabile e resterà sempre tale a meno che qualcuno non faccia le stesse cose che ha fatto lui.

    Se mantiene un account da decenni il suo punteggio trova giustificazione in gran parte od in tutto anche solo da un fatto temporale, altrimenti è prevalentemente o totalmente questione di soldi.

    Ora, io non so se si tratti di una persona, di un bot o del risultato di una serie di azioni oltre i limiti del gioco stesso (cheat o similari) e poco mi importa, ma se non si tratta, come nel caso di Ymir, di un "sopravvissuto" (che per altro ha 9 miliardi di punti, non 33 come in questo caso), allora c'è un problema su cui, umanamente, vale secondo me la pena soffermarsi qualche minuto della nostra vita a dedicarci un pensiero.

    Può esserci anche solo vagamente un tornaconto dallo strisciare la carta per pagare qualcuno affinché ti permetta di incrementare il contatore di +1 fino a........ quando?

    Quando è che basta? doppio? triplo? quintuplo? infinito? qui si parla già di 33 vs 6.

    Capire come questo sia il meccanismo che la società di oggi vuole fomentare è basilare per disprezzare in primis chi tenta di farlo passare come una cosa addirittura necessaria, ed in secondo luogo per aiutare chi ne è vittima.

    Un ricco usa il suo denaro per fare immersioni con grossi mammiferi o si fa costruire delle cose che piacciono solo a lui e che non esistono, e sopratutto può permettersi di essere un filantropo, non spende i suoi soldi per incrementare un contatore a tempo indefinito, quello lo fanno i poveri che si accontentano.

    Essere ricchi significa avere anche una mentalità da ricco, se diamo 100 milioni di euro ad un ignorante che ha sempre vissuto nella miseria sapete come spenderà quei soldi? Magari incomincierà togliendosi lo sfizio di avere la flotta più grande dell'universo di un gioco che viene considerato solo da una manciata di persone che nemmeno lo conoscono.


    Spero fortemente che tutti i giocatori possano sempre godere di una salute mentale sufficiente da non buttare denaro sulla base dell'effimero delirio di potenza che può dare un banale numero in una casella, e che lo prendano invece solo come un aiuto in momenti veramente duri, che non renda possibili cose impossibili e non perda di vista l'esistenza di altri giocatori che non vogliono o non hanno modo di usufruire dello stesso vantaggio.

    Per chi invece è vittima del meccanismo ma si sente ricco e potente, bè, il fatto che stai seguendo un meccanismo che non è costruito da te e per te è già la prova che non sei nè ricco nè tantomeno potente e spero che chi ti conosce ti stia dando una mano invece che le pacche sulla spalla della serie "che figo averti in squadra bro".

  • dovrebbero fare un universo elite con 1 o 2 galassie soltanto, in cui entri se hai almeno 500m punti... così si leva sto casino e gli shoppers compulsivi stanno tutti insieme a rischiare davvero, anzichè stare insieme la gente normale.